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A partire dal 2025, il regime fiscale e contributivo dei rimborsi spese subirà significative modifiche in base a quanto disposto dal disegno di legge di Bilancio e dal decreto legislativo Irpef-Ires. Di seguito, una sintesi delle principali novità con i riferimenti normativi e i dettagli richiesti:

1. Riferimento normativo e ambito di applicazione

  • Il riferimento è l’articolo 51, comma 5 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Dpr 917/1986), che distingue tra trasferte fuori dal Comune della sede di lavoro e trasferte all’interno del Comune.
  • La sede di lavoro è quella definita nel contratto di lavoro o altra documentazione all’atto dell’assunzione.

2. Limiti di esenzione per indennità forfettarie

  • Per le trasferte fuori dal Comune, l’indennità forfettaria è esente da imposizione fiscale entro specifici limiti stabiliti dalla normativa. L’importo eccedente tali limiti sarà considerato imponibile.
  • In alternativa, i rimborsi analitici delle spese di viaggio e trasporto sono integralmente esenti purché documentati in modo adeguato.

3. Novità sulla tracciabilità dei pagamenti

  • L’esenzione fiscale sarà applicabile solo per le spese sostenute con strumenti di pagamento tracciabili, come:
    • Carte di credito, bancomat, carte prepagate.
    • Assegni bancari o circolari.
    • App di pagamento digitale che identificano il mittente e il destinatario (ad es. tramite IBAN e numero di telefono).
    • Sistemi di pagamento automatizzati come Telepass per pedaggi autostradali.
  • Per i rimborsi esenti, potrebbe essere richiesto al dipendente di fornire estratti conto o ricevute comprovanti il pagamento.

4. Trasferte nel Comune: esenzione e modalità semplificate

  • Per le trasferte all’interno del Comune, le spese di trasporto saranno esenti senza necessità di documentazione dettagliata del vettore. Il dipendente potrà comprovare le spese con modalità alternative.
  • Questa novità potrebbe estendere la non imponibilità anche ai rimborsi chilometrici per trasferte comunali.

5. Autoservizi pubblici non di linea

  • Rientrano nell’esenzione fiscale i rimborsi per vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuati tramite autoservizi pubblici non di linea (taxi o noleggio con conducente), a condizione che i pagamenti siano tracciabili.

6. Implicazioni pratiche

  • Le aziende dovranno aggiornare le travel policy, adottando strumenti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti e definendo procedure per la documentazione delle spese.
  • Sarebbe auspicabile un regime transitorio per consentire alle imprese di adeguarsi ai nuovi requisiti senza oneri immediati.

Queste modifiche, seppur volte a semplificare e chiarire alcuni aspetti normativi, richiedono un adattamento gestionale e organizzativo da parte dei datori di lavoro.

Francesco Lucà

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